2005 - Cronistoria del nuovo viaggio in Svezia

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Alle 7.30 di mercoledì 14 settembre ci fermiamo a un paio d'ore da Berlino per la prima colazione internazionale, il menù come nei più grandi alberghi: caffè, torte, ma anche vino e salame!!!
A Berlino ci aspetta una simpaticissima guida, lodevole nel tentativo di farci apprezzare le bellezze della città, concedendoci qualche "stoppino" nonché una decina di "minuti tedeschi" per le foto ricordo davanti alla Porta di Brandeburgo e al Muro. Dopo un pranzo veloce e disturbato dalla fastidiosa presenza delle api (qualcuno è anche stato punto!!!!), due ore di libertà per una passeggiata culturale tra le vie di Berlino; qualche bambinone invece preferisce dedicarsi ad attività più ludiche nel parco davanti alla Cattedrale di Berlino: "Gioco del fazzoletto", "Omino di ghiaccio", "Strega comanda color" ecc.!!! Riusciamo ad attirare l'attenzione persino delle telecamere degli onnipresenti giapponesi... alla prossima edizione di "Mai dire Banzai" probabilmente ci saremo anche noi!!!!
Ore 15.30 partenza per Rostock, dove arriviamo però troppo presto rispetto all'imbarco, previsto alle 22!! Così, impavidi, affrontiamo il gelido vento del nord improvvisando un veloce spuntino ed una partitella a calcio sul piazzale. Passano alcuni minuti e qualcuno si accorge che il pallone usato è quello che, firmato, era destinato come omaggio agli svedesi, ma ormai è troppo tardi... Dopo una lunga attesa, inframmezzata dal terrorismo di qualcuno (il cassiere, tanto per cambiare!) che ci fa credere che per un errore di prenotazione dobbiamo tenerci valigie e strumenti in cabina, finalmente ci imbarchiamo, sistemandoci quindi nelle cabine che, viste le dimensioni, destano perplessità a qualcuno e il panico più totale ad altri. Ma nemmeno il tempo di sistemarsi e si corre in ristorante: al momento di pagare i conti qualcuno si accorge di una certa disparità di trattamento (a quanto pare l'usanza fare i conti secondo l'ispirazione del momento non è propria solo del nostro paese!) dopodichè, incuranti del freddo e del solito vento, usciamo sul ponte a festeggiare i sedici anni di Maga Comi... concludendo con l'ennesima partita a calcio, questa volta con i tappi dello spumante!

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